Abbiamo potuto sfogliare un voluminoso quaderno nel quale
il Maestro segna tutto il proprio repertorio, aggiungendo giorno per
giorno le nuove opere da lui appena eseguite: una lista di letteralmente
migliaia di brani di tutte le epoche e di tutti gli autori.
Recentemente, solo di J.S. Bach, Richter ha preparato ben
tredici nuovi programmi. Parlando dei problemi dell'insegnamento del
pianoforte, il Maestro si è voluto quasi giustificare del suo costante
rifiuto. Non abbiamo potuto evitare di fargli notare l'altissimo valore
didattico di iniziative come il concerto appena eseguito, un grandissimo
insegnamento per tutti quelli, giovani e meno giovani, che lo hanno
ascoltato. Richter insegna coś, con l'esempio della sua cura estrema per
la costruzione del programma, con l'inesauribile curiosità musicale, con
un rapporto assolutamente disinteressato con la musica, e con la generosità
nel cercare ogni giorno nuovo pubblico, anche fuori dei grandi circuiti
istituzionali della musica.
Sono
molto lieto che i giovani seguaci della scuola di Heinrich Neuhaus
nella Capitale d'Italia abbiano avuto il coraggio di scegliere proprio
me come loro presidente. Auguro ai musicisti italiani del futuro grandi
successi, grande amore per la musica, e un fruttuoso lavoro ... Un
saluto amichevole.
Sviatoslav Richter.